Al momento del pensionamento
Il diritto alla prestazione pensionistica complementare si acquisisce quando l’aderente ha maturato i requisiti per la pensione pubblica e risulta iscritto da almeno cinque anni a una forma di previdenza complementare.
Se l’iscritto decide di proseguire volontariamente la contribuzione anche oltre l’età pensionabile, spetta allo stesso scegliere il momento più conveniente per richiedere la prestazione.
Le modalità di erogazione
La prestazione può essere erogata secondo le seguenti modalità:
- in rendita al 100% — vitalizia, oppure con una delle modalità introdotte nel 2026;
- fino al 50% in capitale, con il resto erogato in rendita;
- capitale al 100% nel caso previsto dalla norma.

Rendite vitalizie assicurative
Se si sceglie la rendita vitalizia, la posizione dell’aderente — o parte di essa — viene convertita in un assegno periodico. L’importo dipende da quanto accumulato e dall’età al momento della richiesta: a parità di somma, più tardi viene richiesta la rendita e più alto sarà l’assegno.
Per l’erogazione delle rendite vitalizie, Fon.Te. ha stipulato una convenzione con UnipolSai Assicurazioni S.p.A. L’iscritto può personalizzare la propria rendita scegliendo tra diverse opzioni, a seconda di cosa desidera garantire a sé stesso o ai propri cari:
| Formula | Come funziona |
| Vitalizia immediata | Viene versata per tutta la vita dell’aderente, oltre le aspettative anagrafiche previste, a partire da subito. È la formula con l’importo più alto, perché non prevede un soggetto beneficiario in caso di premorienza. |
| Reversibile | Viene versata per tutta la vita; in caso di decesso, continua a essere versata a un beneficiario designato, per tutta la vita di quest’ultimo, in una percentuale scelta dall’iscritto tra il 60% e il 100%. Il beneficiario e la percentuale non sono più modificabili una volta avviata l’erogazione. |
| Certa 5 o 10 anni | Viene versata per tutta la vita, con una garanzia aggiuntiva: in caso di decesso entro i primi 5 o 10 anni (a seconda della scelta effettuata), la rendita continua a essere versata al beneficiario designato fino alla fine di quel periodo. Il beneficiario può essere cambiato anche ad erogazione avviata. |
| Controassicurata | Viene versata per tutta la vita; se il decesso avviene prima che l’importo delle rate già percepite raggiunga il termine previsto nelle tavole demografiche, l’importo residuo viene liquidato in un’unica soluzione ai beneficiari designati. |
| LTC (Long Term Care) | Funziona come una rendita vitalizia; se dopo l’avvio dell’erogazione sopraggiunge la perdita di autosufficienza, si aggiunge una seconda rendita di pari importo, di fatto raddoppiando quanto percepito. |
Per agevolare la scelta tra le rendite vitalizie è possibile utilizzare il Simulatore Rendite: uno strumento che consente di confrontare le diverse modalità di erogazione e di stimare l’importo che si potrebbe ricevere con ciascuna.
Opzioni corrisposte direttamente dal Fondo
In alternativa alla rendita vitalizia, è possibile scegliere una di queste tre modalità erogate direttamente dal Fondo. Non sono combinabili tra loro, ma l’iscritto può sempre convertire la posizione residua in rendita vitalizia, in caso di ripensamento:
| Modalità | Come funziona |
| Rendita a durata definita | Viene fissata una durata pari alla speranza di vita dell’aderente al momento della scelta (tavole ISTAT). Ogni anno si riceve una rata calcolata dividendo il montante ancora in gestione per gli anni rimanenti del periodo. A differenza della vitalizia, oltre la speranza di vita prevista la rendita non prosegue. |
| Prelievi liberamente determinabili | Non c’è una rata fissa: si effettua il prelievo quando si desidera e nella misura preferita, entro l’importo delle rate maturate e non ancora riscosse della rendita a durata definita. |
| Erogazione frazionata (dal 31 ottobre 2026) | L’intera posizione viene erogata a rate concordate, distribuite su un periodo scelto dall’aderente, di almeno cinque anni. |
Sarà possibile effettuare la richiesta delle rendite non vitalizie accedendo alla propria area riservata a decorrere dal 31 luglio. Fino a tale data gli interessati possono chiedere informazioni a mezzo PEC all’indirizzo protocollofonte@legalmail.it.
Capitale
L’aderente può chiedere fino al 50% di quanto accumulato in un’unica soluzione, e abbinarlo a una qualsiasi delle rendite viste sopra per il resto della posizione.
C’è un caso in cui è possibile ottenere l’intera posizione in capitale, senza il limite del 50%: se convertendo il 70% del proprio montante in rendita vitalizia si otterrebbe un importo annuo inferiore al 50% dell’assegno sociale (per il 2026: € 546,24 al mese, per 13 mensilità). Anche in questo caso si può utilizzare il Simulatore Rendite per verificare facilmente se si rientra in questa casistica.
Tassazione
Su tutte le prestazioni pensionistiche complementari — in rendita e/o in capitale — viene applicata una ritenuta a titolo di imposta del 15%, ridotta dello 0,30% per ogni anno di partecipazione oltre il quindicesimo fino ad un minimo del 9%.
Unica eccezione è l’Erogazione frazionata, alla quale viene applicata una ritenuta a titolo d’imposta del 20% che può scendere, dopo il quindicesimo anno di iscrizione, dello 0,25% annuo, fino a un minimo del 15%.
Per approfondimenti è possibile consultare:
