Prestazioni

Quale prestazione posso ottenere al momento del pensionamento?

Posso richiedere al Fondo:
1) la prestazione in forma di rendita
2) la prestazione sotto forma di capitale fino al 50% della posizione individuale maturata (versamenti + rendimenti), mentre la restante parte sarà convertita in rendita.
3) è possibile ottenere il 100% della prestazione pensionistica in capitale qualora la rendita che si otterrebbe sul 70% della posizione accumulata risultasse inferiore al 50% dell’assegno sociale di cui all’art. 3, commi 6 e 7, della Legge 8 agosto 1995, n 335 (per l’anno 2020 è pari a € 5.977,79 calcolato su 13 mensilità).

Quando maturo il diritto alle prestazioni pensionistiche complementari?

Nel momento in cui vi è la maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni stabiliti nel regime obbligatorio di appartenenza, con almeno cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari.

Cosa bisogna fare per richiedere la liquidazione della prestazione quando si maturano i requisiti?

Bisogna compilare il modulo “richiesta liquidazione” che può essere scaricato dal sito www.fondofonte.it, sezione modulistica aderenti-richieste uscita.

Al raggiungimento dei requisiti sono obbligato a incassare la prestazione?

No, posso continuare a rimanere iscritto, versando o meno ulteriori contributi volontari, qualora alla data del pensionamento abbia almeno un anno di contribuzione: in caso di versamenti continuerò a beneficiare dell’agevolazione fiscale, che consiste nella deducibilità dei versamenti sino a 5.164,57 euro l’anno.

Che cos’è la rendita vitalizia?

E’ una rendita che viene liquidata a partire da quando maturano i requisiti e viene erogata sino a quando l’aderente è in vita.

Fon.Te. mette a disposizione altri tipi di rendita?

Sì, altri cinque: reversibile, certa per cinque anni, certa per dieci anni, maggiorata in caso di perdita dell’autosufficienza(LTC), controassicurata.

Come funziona la rendita reversibile?

Viene liquidata all’aderente sino a quando è in vita e al suo decesso, secondo la percentuale da lui indicata, all’avente diritto.

Come funziona la rendita certa per cinque anni?

Viene liquidata all’aderente finché è in vita, ovvero all’avente diritto fino al quinto anniversario della decorrenza della posizione individuale se si verifica il decesso dell’iscritto prima di tale anniversario

Come funziona la rendita certa per dieci anni?

In modo analogo alla precedente ma con un diverso orizzonte temporale.

Come funziona la rendita maggiorata in caso di perdita dell’autosufficienza?

La rendita viene liquidata in misura doppia nell’ipotesi di incapacità totale e permanente dell’aderente a svolgere da solo almeno quattro delle sei attività elementari della vita di tutti i giorni: muoversi dal letto alla sedia e viceversa, lavarsi in modo da mantenere l’igiene personale, indossare e togliere correttamente abiti ed eventuali protesi, consumare cibo giù cucinato, usare correttamente i servizi igienici, controllare le funzioni corporali ricorrendo eventualmente ad appositi indumenti protettivi.

Quali sono le caratteristiche della rendita controassicurata?

Viene liquidata all’aderente sino a quando è in vita. Al momento del suo decesso, il montante residuo viene versato all’avente diritto, in capitale o sotto forma di rendita.

Quando dev’essere fatta la scelta fra le varie tipologie di rendita?

Quando l’iscritto matura i requisiti e richiede la liquidazione della rendita. La tipologia dev’essere scelta attentamente in relazione alla propria situazione personale e familiare: per avere indicazioni utili si può effettuare una simulazione disponibile nella sezione gli “Valuta le tue scelte previdenziali- Calcolatore rendite”, che fornisce una stima della pensione integrativa attesa secondo le varie tipologie di rendita.

Con quale frequenza viene liquidata la rendita?

L’aderente potrà scegliere fra rateazione mensile, trimestrale, semestrale o annuale (per la rendita che copre contro il rischio di perdita dell’autosufficienza la rateazione può essere esclusivamente mensile).

Chi provvede al pagamento delle rendite vitalizie?

Unipol-Sai Assicurazioni S.p.A., la compagnia d’assicurazione selezionata da Fon.Te. a seguito di una pubblica gara.

Le rendite sono rivalutabili?

Sì, la rendita viene rivalutata annualmente in base all’andamento della Gestione Separata Fondicoll, istituita da Unipol-Sai.

Ho in corso un finanziamento garantito da cessione del quinto dello stipendio: posso ottenere la prestazione pensionistica da Fon.Te.?

Sì, ma dovrò produrre la liberatoria della finanziaria che mi ha erogato il finanziamento stesso. In mancanza di liberatoria l’anticipazione potrà essere erogata nei limiti dei quattro quinti dell’importo erogabile. Il restante quinto rimarrà vincolato a favore dell’istituto mutuante.

Cosa sono le anticipazioni?

Sono somme che vengono prelevate dalla posizione individuale accumulata a seguito di apposita richiesta e possono essere ottenute in determinate ipotesi. Devono essere richieste attraverso la compilazione degli appositi moduli, che possono essere scaricati dal sito www.fondofonte.it, sezione modulistica aderenti, e la presentazione di idonea documentazione
Ti consigliamo pertanto di consultare il Documento sulle anticipazioni, che contiene in modo analitico le varie casistiche e la documentazione da allegare alla richiesta.

In quali casi possono essere richieste le anticipazioni?

Le fattispecie sono:
1) in qualunque momento, sino al 75% della posizione maturata, per spese sanitarie relative a sé, al coniuge e ai figli per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche;
2) dopo 8 anni d’iscrizione, sino al 75% della posizione maturata, per acquisto o ristrutturazione della prima casa di abitazione per sé o per i figli;
3) dopo 8 anni d’iscrizione, sino al 30% della posizione maturata, per ulteriori esigenze dell’aderente.
L’anticipazione liquidata non potrà mai essere superiore alla spesa effettivamente sostenuta e documentata dall’aderente.

Come viene calcolata la posizione individuale maturata sulla quale calcolare l’anticipazione?

Viene calcolata alla valorizzazione del mese in cui è pervenuta al Fondo la richiesta completa (sia sotto il profilo formale che della documentazione allegata), al lordo degli oneri fiscali.

Esiste un minimo per le anticipazioni?

Sì, la soglia è di 2.000 euro al lordo dell’imposizione fiscale: eventuali richieste d’ammontare inferiore verranno respinte.

Come vengono calcolati gli otto anni d’iscrizione?

Sono considerati validi tutti i periodi d’iscrizione a forme pensionistiche complementari per i quali l’interessato non abbia già esercitato il riscatto totale della propria posizione individuale.

Ho in corso un finanziamento garantito da cessione del quinto dello stipendio: posso ottenere un’anticipazione da Fon.Te.?

Sì, ma dovrò produrre la liberatoria della finanziaria che mi ha erogato il finanziamento stesso. In mancanza di liberatoria l’anticipazione potrà essere erogata solo per spese sanitarie, nei limiti dei quattro quinti dell’importo erogabile. Il restante quinto rimarrà vincolato a favore dell’istituto mutuante.

Posso richiedere più volte l’anticipazione?

Sì, nel rispetto dei limiti precedenti e comunque per un ammontare che non superi il limite massimo previsto per le diverse tipologie di anticipazione della posizione individuale tempo per tempo maturata, incrementata di tutte le anticipazioni percepite e non reintegrate e decurtate delle somme già corrisposte in precedenza per il medesimo titolo.

Quanto costa richiedere le anticipazioni?

L’operazione costa 24 euro.

Entro quanto tempo le anticipazioni vengono rese disponibili?

Una volta che la documentazione risulti regolare e completa, Fon.Te. liquida l’anticipazione entro novanta giorni dalla sua ricezione: la somma viene resa disponibile con bonifico bancario.

Cos’è il reintegro dell’anticipazione?

La facoltà per l’aderente che ha percepito una somma a titolo di anticipazione di ricostituire la posizione individuale esistente al momento dell’anticipazione stessa, effettuando versamenti a titolo di reintegro. Le anticipazioni possono essere reintegrate in qualsiasi momento, anche con versamenti che superano il plafond annuo di deducibilità pari a 5.164,57 euro.

Cosa bisogna fare per reintegrare l’anticipazione ricevuta?

Bisogna far pervenire al Fondo una comunicazione in questo senso e compilare l’apposito modulo “Reintegro anticipazioni”.

Che cos’è il riscatto?

E’ la liquidazione dell’intera o di parte della posizione maturata dall’aderente e può essere esercitato nei casi previsti dallo Statuto.

In quali casi si può richiedere il riscatto totale?

In quelli di:
1) decesso;
2) invalidità permanente che riduca la capacità lavorativa a meno di un terzo, a prescindere dal fatto che il soggetto cessi o meno lo svolgimento dell’attività lavorativa;
3) disoccupazione per almeno 48 mesi.
Il riscatto totale non può essere richiesto nel quinquennio che precede la maturazione dei requisiti di accesso alla prestazione pensionistica complementare: in questo caso va richiesta la liquidazione della prestazione pensionistica stessa.

In quali casi si può richiedere il riscatto per cause diverse?

Per esempio nei casi di cessazione dell’attività lavorativa ovvero in caso di promozione a dirigente o cambio CCNL.

In che misura può essere richiesto il riscatto per cause diverse?

Il riscatto per cause diverse può essere richiesto sia in misura integrale (100% della posizione individuale), sia in misura parziale (50% o 70% della posizione individuale). Il riscatto parziale può essere esercitato una sola volta in relazione a uno stesso rapporto di lavoro.

In quali casi si può richiedere il riscatto del 50% della posizione maturata?

In quelli di:
1) disoccupazione per un periodo compreso fra 12 e 48 mesi;
2) ricorso da parte dell’azienda a procedura di mobilità o cassa integrazione guadagni ordinaria o straordinaria.

Quali sono le regole relative alla cassa integrazione guadagni?

Ai sensi di quanto previsto all’art. 14 comma 2 lettera b) del Dlgs.252/05 il riscatto può essere esercitato:
1) in tutti i casi di cessazione dell’attività lavorativa preceduta da cassa integrazione guadagni;
2) anche se il rapporto di lavoro non è cessato, in presenza di cassa integrazione guadagni a zero ore della durata di almeno dodici mesi.
3) anche prima dell’avvenuta maturazione del periodo di 12 mesi, ogni qualvolta risulti definito ex-ante il periodo di fruizione della cassa integrazione guadagni a zero ore e che questo periodo risulti fissato in almeno 12 mesi.( per ulteriori informazioni si rinvia agli Orientamenti interpretativi COVIP in merito all’articolo 14,comma 2 lettera b del d. lgs 252/2005-Riscatto della posizione in caso di Cassa integrazione guadagni).

Quanto costa richiedere il riscatto?

L’operazione costa 24 euro per il riscatto per causa diverse; è gratuito per gli atri casi.

Come dev’essere richiesto il riscatto?

Compilando il modulo richiesta liquidazione, che può essere scaricato dalla sezione modulistica aderenti-richieste uscita del sito www.fondofonte.it.

Ho in corso un finanziamento garantito da cessione del quinto dello stipendio: posso ottenere il riscatto totale o parziale da Fon.Te.?

Sì, ma dovrò produrre la liberatoria della finanziaria che mi ha erogato il finanziamento stesso. In mancanza di liberatoria le somme derivanti dall’operazione di riscatto saranno erogate, fino a concorrenza del debito residuo, all’istituto mutuante.

Entro quanto tempo viene messa a disposizione dell’iscritto la somma che deriva dal riscatto?

In base alla normativa le somme devono essere messe a disposizione entro sei mesi dalla data di ricevimento da parte del Fondo della richiesta completa.

Posso trasferire la mia posizione ad un’altra forma pensionistica complementare?

In costanza dei requisiti di partecipazione al Fondo (senza quindi che sia cessata l’attività lavorativa), l’aderente può chiedere il trasferimento della posizione solo dopo il decorso dei limiti temporali previsti dalla normativa
(è quindi possibile cambiare volontariamente Fondo Pensione solo dopo 2 anni di partecipazione).
Qualora vengano meno i requisiti di partecipazione al Fondo (per cessazione dell’attività lavorativa prevista per l’iscrizione, ovvero per cambio inquadramento con passaggio a dirigente), è possibile invece trasferire la propria posizione individuale, anche prima dei due anni, ad altra forma pensionistica complementare alla quale si acceda in relazione alla nuova attività lavorativa.

Quanto costa richiedere il trasferimento?

L’operazione costa 24 euro per il trasferimento in costanza dei requisiti di partecipazione; è gratuito nel caso di trasferimento per perdita dei requisiti di partecipazione.

Se ho riscattato la posizione, posso riscrivermi al Fondo?

Sì.

Cosa succede in caso di decesso dell’iscritto?

Il riscatto per premorienza può essere richiesto o da un beneficiario/i che sia stato indicato dall’aderente attraverso la compilazione e dell’invio al Fondo dell’apposito modulo di “designazione del beneficiario/i in caso di decesso”, ovvero, in mancanza di designazione, da un erede/i. In sintesi, se l’aderente non fa designazioni la posizione spetterà ai suoi eredi.

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